Il pericolo dell’irresponsabilità del leader “traditore”

Il concetto di leadership include un profondo senso di responsabilità.

Implica una particolare attenzione e preoccupazione per gli altri. Obbliga a tener sempre presente che le proprie decisioni hanno un impatto diretto su altre persone, sia interne, sia esterne all’organizzazione.

I valori cui un leader si ispira devono essere sovrapponibili ai valori attesi dal contesto sociale nel quale vive e con il quale ha interesse ad interagire. Il “contratto” che, più o meno implicitamente, stringe con i propri collaboratori è condizionato dal rispetto dei criteri minimi di accettazione dell’altro, in uno scambio inclusivo di riferimenti per una crescita costruttiva della relazione.

I leader sono considerati affidabili, nella misura in cui trasmettono il loro senso di responsabilità nei confronti degli altri.

Questo principio è alla base di ogni espressione compiuta della leadership. Un leader può a buon titolo essere definito “irresponsabile” se tradisce l’impegno sociale che anche in un team di lavoro viene riflesso. La sua irresponsabilità è determinata da un comportamento non coerente con le legittime aspettative che i membri del suo team nutrono nei confronti di chi li deve guidare. Irresponsabilità e tradimento annientano qualsiasi forma di entusiasmo e spengono la fiamma della partecipazione attiva e costruttiva. Non si tratta solo di “buone maniere”, ma di cercare, nel concreto, di allineare “essere” e “dover essere”.

I valori di un leader, quali che siano, sono i riferimenti teorici e i principi ispiratori che ne guidano le sue azioni. Quando si parla di “valori” per un leader, non ci si riferisce ai riferimenti comportamentali autoreferenziali, ai quali individualmente e individualisticamente un leader faccia riferimento. Sarebbe davvero troppo poco e di nessuna utilità sociale.

La questione non è da poco, infatti molte ricerche hanno dimostrato il determinante impatto che l’auto-concezione imprenditoriale e la percezione di sé hanno nello sviluppo dell’imprenditorialità. In particolare, è ormai assodato che un fattore condizionante delle performance degli imprenditori sia proprio l’auto definizione della propria efficacia, definita come “l’auto-percezione delle capacità individuali che influenzano la motivazione, le risorse personali e le linee d’azione secondo le esigenze della situazione” (Wood, R., & Bandura, A. Social cognitive theory of organizational management. The Academy of Management Review 1989). 

Per il leader non si tratta d’appiattirsi su comportamenti convenzionali e stereotipati, ma di mantenere la propria identità dentro criteri comunicativi riconoscibili, che rassicurino i propri collaboratori. L’irresponsabilità consiste nell’ignorare questa dinamica e affidarsi a modelli che paiano essere più coincidenti con le personali proiezioni del ruolo gerarchico. Le conseguenze saranno sempre nefaste, in prima battuta sulla squadra e, in un tempo più o meno breve, su buona parte dell’organizzazione.

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